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Archive for luglio 2011


Come si sarà potuto facilmente intuire dai miei precedenti articoli, io adoro i dolci. Ovviamente anche la persona che vive con me li apprezza notevolmente, prediligendo soprattutto quelli ad alto contenuto di cioccolato, possibilmente fondente. Io non posso proprio farne a meno, è più forte di me e, almeno a colazione, mi concedo qualche biscotto, una fetta di torta o una brioche. E’ proprio per questo motivo che preparo spesso dolci, diciamo che sono molto richiesti. Inoltre anche amici e familiari approfittano della situazione, dato che noi siamo solo in due e le dosi che abitualmente si trovano nelle ricette, sia sul web che sui vari libri di cucina, sono per almeno quattro persone.
Non riesco proprio a capacitarmi del fatto che possano esistere persone che non amano i dolci, devono avere qualche grave problema. Addentando un biscotto o una fetta di torta o semplicemente un quadratino di cioccolato, è possibile migliorare la propria giornata: le delusioni lavorative e i malumori svaniscono in un’esplosione di dolcezza, basta un cioccolatino per tornare a sorridere se siamo tristi. E’ davvero inconcepibile per me non amare ciò che può aiutare a farti star bene, è una medicina (ottima e deliziosa) a cui talvolta possiamo ricorrere. Senza esagerare però, mi raccomando!!!
Bene, dopo questa lunga introduzione è meglio passare alla ricetta di oggi. L’ho trovata in un libro di cui ho già parlato qui sul blog, possiamo dire che è per me una grande fonte d’ispirazione. E’ il famosissimo Il mio corso di cucina – Le basi del cioccolato della Guido Tommasi Editore. Adoro questa casa editrice e mi pare di averlo già scritto in precedenza. Sì, credo proprio che sia così! Comunque la ricetta è quella dei Cookies con cioccolato e noci.

Ecco gli ingredienti:

  • 200 g di zucchero di canna
  • 100 g di burro
  • 170 g di cioccolato fondente
  • 220 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 100 g di noci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (finalmente l’ho acquistato! Addio vanillina!)
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di sale

Innanzitutto tagliate le noci e il cioccolato a pezzetti, successivamente lavorate il burro a pomata e aggiungete lo zucchero e il sale. Lavorate finché il composto non risulti chiaro, dopodiché aggiungere l’uovo e la vaniglia. A questo punto aggiungere all’impasto la farina e il lievito, amalgamate con cura e infine aggiungete anche i pezzi di cioccolato e le noci. Mescolate bene e fate poi riposare in frigorifero per 30 minuti. Quando il composto si sarà ben raffreddato, iniziate a creare delle palline con l’impasto e posizionatele su una teglia ricoperta con carta da forno. Cuocete in forno già caldo a 170° per circa 10 minuti. Lasciate raffreddare bene i biscotti prima di toglierli dalla teglia.
Ecco i cookies!

E’ incredibile, si sciolgono in bocca! Infatti l’interno del biscotto rimane molto morbido. Sul libro in cui ho trovato la ricetta vi sono anche altre varianti che non vedo l’ora di provare, soprattutto quella con cioccolato bianco e noci macadamia. Questi biscotti sono proprio una delizia!

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Negli anni scorsi non mi sarei mai azzardata ad accendere il forno in pieno luglio, ma per fortuna quest’anno il clima è stranamente clemente e le temperature non sono poi così elevate. Posso quindi preparare tutto ciò che mi pare, anche piatti non molto estivi. Uno di questi che, neanche a dirlo io adoro, è proprio la focaccia.
Qualche tempo fa ho richiesto sul sito della PaneAngeli i loro ricettari gratuiti sia per le Fragranti delizie dal forno (per pane, pizze e simili) e quello per le Dolci Idee che, come si può intuire dal titolo, contiene ricette di torte e pasticceria. Sono ben realizzati, le ricette sono semplici e vi sono anche le foto del risultato finale che si dovrebbe ottenere. Offrono davvero degli spunti molto interessanti. Grazie a loro sono riuscita a trovare la ricetta definitiva per pizze e focacce e da quando l’ho scoperta non l’ho più abbandonata.

Ecco gli ingredienti per la focaccia:

  • 250 g di farina manitoba
  • 250 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito di birra o 15 g di lievito fresco
  • 10 g di zucchero
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 330 ml di acqua

Ho inserito tutto l’occorrente nella macchina del pane e ho azionato il programma impasto e lievitazione che dura un’ora e venti minuti. Dopo aver tolto l’impasto dal cestello, l’ho steso in una teglia rettangolare (circa 30*40 cm) che avevo precedentemente unto con due cucchiai di olio. L’ho bucherellato con i rebbi di una forchetta, dopodiché l’ho condito con un filo d’olio, un pizzico di sale grosso, la robiola, i pomodori tagliati a pezzetti, le olive tagliate a rondelle e infine l’origano. Ho infornato la focaccia in forno ventilato già caldo a 195° e l’ho lasciata cuocere per 18 minuti.
Ecco il risultato ottenuto:

La focaccia è morbida, lievita molto ed è veramente gustosa. Ormai è una certezza, è impossibile sbagliare con questa ricetta. Si ottengono sempre ottimi risultati! Grazie PaneAngeli!!!

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Finalmente sono riuscita a preparare per la prima volta queste deliziose e decorate tortine in miniatura, le famosissime Cupcakes! Ho trovato la ricetta su questo bellissimo libro, Il mio corso di cucina – Le basi del cioccolato della Guido Tommasi Editore (adoro questa casa editrice!).

Ecco gli ingredienti per la base:

  • 125 g di yogurt
  • 3 uova
  • 140 g di zucchero di canna
  • 170 g di farina
  • 150 g di burro
  • 20 g di cacao
  • 1 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito per dolci

Innanzitutto ho messo nella ciotola del Kenwood lo yogurt, le uova, lo zucchero e la vanillina e ho iniziato ad amalgamare il tutto. Ho successivamente aggiunto la farina, il lievito e il cacao. Infine ho aggiunto all’impasto il burro che avevo fatto sciogliere precedentemente. Dopo aver amalgamato bene i vari ingredienti, ho trasferito il composto in dodici pirottini di carta che avevo precedentemente sistemato in una teglia per muffins. Ho fatto cuocere in forno già caldo a 190° per 20 minuti circa, girando la griglia a metà cottura.

Ho successivamente preparato la glassa con la panna al cioccolato, ecco gli ingredienti:

  • 250 ml panna liquida
  • 100 g cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino di miele

Ho fatto bollire 50 ml di panna con il miele, dopodiché l’ho versata sul cioccolato fondente tagliato a pezzi. Ho mescolato bene e ho successivamente aggiunto il resto della panna che avevo fatto raffreddare in frigorifero. La ricetta prevedeva a questo punto di montare lentamente il composto in una ciotola immersa in acqua gelata. Ovviamente con il mio Kenwood ciò era impossibile da realizzare, ho deciso così di attaccare alla ciotola, con l’aiuto di un elastico, le mattonelle blu di ghiaccio, quelle che solitamente si mettono nelle borse termiche per tenere al fresco bevande e alimenti. Ho montato così il composto, che ho poi trasferito in una sac à poche e con cui ho successivamente ricoperto le cupcakes. Ho infine aggiunto le decorazioni di zucchero.

Non male direi come primo esperimento! La base è davvero deliziosa e quindi penso proprio che manterrò questa ricetta. Mi piacerebbe però variare in futuro la copertura, la panna e l’estate non vanno propriamente d’accordo!
La prossima volta che passerò da California Bakery assaggerò sicuramente la loro versione, che bontà!!!

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Nei giorni scorsi ho aperto il frigorifero e vi ho trovato delle carote che chiedevano a gran voce di essere utilizzate. Ho così deciso di preparare delle camille per la prima colazione. In passato avevo già provato una versione di questi piccoli dolci, ma non ero rimasta molto soddisfatta dal risultato. Ho così tentato l’ennesimo esperimento. Ecco gli ingredienti che occorrono:

  • 100 ml di latte
  • 2 uova
  • 200 g di zucchero
  • 100 g di farina di mandorle
  • 300 g di carote
  • 280 g di farina (io ho fatto un mix con farina di kamut, farina di riso e farina integrale)
  • 100 ml di olio di semi di girasole
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina

Ho inizialmente tritato le carote nel mixer, dopodiché ho montato le uova con lo zucchero nel mio magico Kenwood. Ho aggiunto successivamente le carote tritate, la farina di mandorle, il latte e l’olio. Dopo qualche istante ho aggiunto anche il mix di farine, il lievito e la vanillina. Ho riempito infine venti pirottini circa con l’impasto ottenuto e ho infornato in forno già caldo (ovviamente) a 180° e ho lasciato cuocere per 23 minuti circa. Ecco il risultato!

Sono davvero ottime, ideali per la prima colazione! E poi è così facile prepararle! Peccato che siano ormai quasi finite, le ho infatti distribuite a parenti e amici. Devo dire che le hanno apprezzate molto!

Questa mattina il mio compagno è partito all’alba. Mi ha inviato un sms per dirmi che è già giunto a destinazione e mi ha ricordato di innaffiare il suo bonsai. Che responsabilità! E’ incredibile, sento già la sua mancanza. Non vedo l’ora che questi tre giorni passino in fretta per poterlo riabbracciare. Tra poco andrò a pranzo dai miei, così non rimarrò da sola in questa casa così vuota (e soprattutto così calda!). Io odio l’estate in città!

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Finalmente sono riuscita a leggere un libro in due settimane! Ultimamente i miei tempi di lettura si erano allungati parecchio, un po’ per orari di lavoro assurdi, impegni vari che mi hanno tenuto lontano da casa e, con l’arrivo della bella stagione, la voglia di uscire e, possibilmente, stare all’aria aperta immersa nella natura. Ho quindi già concluso la lettura del secondo volume della Trilogia del Bitterbynde. Questo libro si intitola La dama delle isole ed è scritto da Cecilia Dart-Thornton. L’ho divorato, un po’ per la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo alla povera e sfortunata eroina e inoltre il ritmo ancora più serrato della narrazione ha facilitato la lettura.

Come ho già scritto nella mia ultima recensione, il primo volume si può considerare come una lunga introduzione alla vicenda vera e propria, in cui vi è la presentazione dei personaggi e l’inizio delle loro avventure. Qui troviamo invece il fulcro centrale della storia, finalmente quello che era rimasto avvolto in un alone di mistero viene spiegato attraverso un lungo flashback, al termine del quale la protagonista riacquista la memoria. Scopre ora la sua vera identità e ricorda l’arduo compito che deve portare a termine. E’ inevitabile, dopo aver letto queste pagine, esclamare sorpresi “Ma come? Non è possibile!”, in quanto il colpo di scena è davvero incredibile. Fino a quel momento la giovane protagonista aveva assunto identità fittizie, nel primo libro era un servo sfigurato che lavorava nella Torre di Isse, all’inizio di questo volume diventa una dama delle Isole Sorrows mentre ora scopre di chiamarsi Ashalind e che sono ormai passati più di mille anni dalla sua nascita e che ha una missione di vitale importanza da compiere.
Immagino quindi che nell’ultimo volume di questa trilogia troveremo una lunga conclusione, mi aspetto altri colpi di scena eclatanti ma soprattutto un lieto fine per questa povera ragazza letteralmente in balia degli eventi. Chissà cosa le potrà accadere ancora! Ovviamente ho già iniziato la lettura dell’ultimo libro.

Nel corso della prossima settimana il mio compagno sarà via per lavoro per ben tre giorni! Io mi trasferirò praticamente a casa dei miei e tornerò qui solo per dormire. Non mi piace rimanere troppo sola e così a lungo! So già che mi mancherà moltissimo e che sarà dura perché non avrò nessuno con cui condividere le mie vicissitudini lavorative. A breve sarà anche il suo compleanno e io sono indecisa se rivelargli o meno l’esistenza di questo blog e del mio account su Twitter. E’ incredibile, lui non sa ancora nulla! Sono proprio brava a mantenere i segreti e a non farmi scoprire! Voi che dite? Lo rendo partecipe di questa mia “creazione” o sarebbe meglio tenerlo all’oscuro, come se questo blog fosse uno spazio riservato solo ed esclusivamente a me?

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Ieri per il mio compagno è stata giornata di pulizie e ordine tra il caos dei suoi fogli, appunti, cartacce accumulate nel corso degli ultimi due anni. Ha ritrovato, sepolto sotto mille altri documenti, un mio vecchio diario di ben dieci anni fa. Avevo proprio dimenticato quel quadernino, su cui avevo appuntato qualche pensiero ed è stata davvero una grande sorpresa rileggere quelle poche pagine. Sono cambiate moltissime cose da quel periodo: ora convivo con il mio compagno, lavoro, ho nuovi passatempi e diverse passioni. Insomma non mi è rimasto molto in comune con quella giovane ragazza che frequentava il primo anno di università. Ebbene sì, a quell’epoca ero una studentessa di Lingue e Letterature Straniere. Ho seguito le lezioni e dato un paio di esami per quasi un anno e poi è arrivata la svolta. Ho deciso di abbandonare gli studi dato che mi ero accorta che quello che stavo studiando non mi interessava particolarmente e, fattore ancora più importante, era svanita completamente la mia voglia di studiare. Ho preferito quindi non indugiare oltre e smettere di perdere tempo in quel modo, decidendo quindi di tuffarmi nel mondo del lavoro. Forse ho sbagliato facoltà, forse a quell’epoca non ero ancora sicura di ciò che mi sarebbe piaciuto diventare da grande, però…Rileggendo quelle pagine ho provato un po’ di nostalgia, dieci anni sono tanti e pensare che ho gettato via gli ultimi cinque in un lavoro che non mi piace affatto e che mi riserva solo ansie e preoccupazioni, mi sconforta ancora di più. Col senno di poi avrei frequentato una scuola di cucina, corsi di pasticceria, avrei cercato lavoro nell’ambito della ristorazione. Ma a vent’anni queste cose non mi interessavano minimamente, volevo solo far contenti i miei genitori proseguendo con l’indirizzo di studi iniziato durante il liceo. Non mi pento comunque delle scelte che ho fatto, infatti ora sono consapevole di ciò che sono e di quello che voglio grazie anche alle decisioni che mi hanno portato fino a qui, oggi. Rimane però un po’ di amarezza, ripensando a quello che sarebbe potuto succedere e a come sarei diventata se avessi continuato a studiare all’università.

Ma cambiamo argomento! Domenica 3 Luglio ho partecipato con il mio compagno al 6° Raduno Nazionale dei Sovversivi del Gusto a Gavardo, in provincia di Brescia presso l’Agriturismo Trevisani. E’ stata davvero una piacevolissima giornata: il tempo splendido, un venticello fresco che rendeva più sopportabile la calura estiva e infine l’aspetto più importante dell’intera manifestazione: ottimo cibo e (a quanto mi hanno detto) buon vino ad accompagnare il tutto. Vi era la possibilità di assaggiare i prodotti di alcune piccole aziende che hanno aderito all’iniziativa.
Ecco quelli che ho apprezzato maggiormente:

Mi sono divertita molto e ho assaggiato biscotti e torte deliziose! Peccato che questi prodotti non si possano trovare facilmente nella mia zona! Al prossimo raduno, sovversivi!

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