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Archive for giugno 2011


Ieri ho terminato la lettura del primo romanzo della Trilogia di Bitterbynde, intitolato La ragazza della Torre. Non avevo ancora letto alcun libro di Cecilia Dart-Thornton e devo dire che ho trovato il suo stile davvero unico e originale. Questo primo volume mi è sembrato una lunga introduzione o prologo alla vicenda vera e propria, nonostante sia ricco di eventi, incontri bizzarri e fortuiti e colpi di scena.
La prima parte del libro è ambientata presso la Torre di Isse (da qui il titolo del romanzo), in cui la protagonista si ritrova dopo aver perso la memoria e l’uso della parola. Dopo un centinaio di pagine, inizia l’avventura di questa sfigurata e giovane ragazza che decide di scappare da quel luogo che è diventato per lei una prigione. Seguiamo così il suo lungo viaggio, attraverso le vaste terre di Erith, regno in cui è ambientata l’intera storia. Vi è comunque molto spazio per la descrizione dei luoghi (numerosi e incredibilmente diversi fra loro) che lei si trova a visitare e vengono riportate anche alcune leggende legate a personaggi e creature soprannaturali che dimorano in quelle lande.
Non mi sono mai annoiata durante la lettura di questo romanzo, nonostante a volte il ritmo della narrazione rallentasse notevolmente per soffermarsi sui pensieri della protagonista o per riportare il testo di una canzone intonata da qualche personaggio. Vi sono episodi allegri che si alternano a separazioni dolorose, a morti ingiuste e premature, incontriamo dei pirati, troviamo un tesoro nascosto dietro a una cascata, vi sono maghi e guerrieri abili e coraggiosi. Si intuisce però che il meglio deve ancora venire!
Ho già iniziato il secondo volume della saga, il colpo di scena che troviamo alla fine del primo libro invoglia particolarmente a proseguire la lettura. Devo assolutamente scoprire cosa succederà ora alla giovane Imrhien.


E ora, dopo questa breve recensione, ne approfitto per annoiarvi un po’ con i miei soliti problemi. Giovedì sera dovrò andare alla cena aziendale! Il mio capo ha insistito a tal punto da convincermi a partecipare, sebbene io non ne abbia voglia. Anche perché non tutti hanno aderito all’iniziativa, diciamo che quella sera ci sarà solo chi mi sta più antipatico e che più malvolentieri sopporto. Ormai non posso tirarmi indietro, dovrei accampare mille scuse che risulterebbero poco credibili e non mi va di non mantenere la parola data. Mi sacrificherò quindi, sperando che la serata finisca in fretta e che non verranno trattati argomenti inerenti al lavoro, dovrebbe essere un momento per svagarsi e “divertirci” tutti insieme. Spero di uscire indenne da quest’esperienza, povera me!!!

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Lo so, vi avevo promesso che vi avrei raccontato dei cinque giorni da me trascorsi in Puglia durante la scorsa settimana, ma oggi proprio non ne ho voglia. Prima di scrivere l’articolo dovrei scaricare sul computer le foto che ho scattato, ritoccarle e sistemarle un po’ (magico Lightroom!), dovrei rivivere la vacanza per non tralasciare nemmeno il più piccolo particolare e, infine, dovrei preparare la recensione dell’albergo in cui abbiamo soggiornato. E invece, eccomi qui a cercare di riempire la pagina con tutt’altro.
Vi sono diverse motivazioni che mi trattengono dallo scrivere ciò che dovrei, la prima fra tutte è il tempo. Non vi preoccupate, non si tratta di filosofia o di pensieri troppo profondi. Parlo infatti del tempo atmosferico. Ormai è da settimane che qui al Nord riceviamo la nostra quotidiana dose di pioggia e il temporale che è da poco iniziato è l’apoteosi di una giornata che potrei quasi definire autunnale. Sono passati mesi dall’ultima volta che ho dovuto accendere la luce in casa alle sei del pomeriggio e questo fatto mi rattrista alquanto. Pensavo scioccamente di essere ormai prossima all’inizio dell’estate e alle sue lunghe giornate calde e assolate. A quanto pare mi sbagliavo di grosso. Anzi, a voler ben guardare l’unico aspetto negativo (e che io odio maggiormente!) dei mesi estivi, oggi era più che presente: come avrete già intuito, parlo dell’umidità. Questa mattina il caldo era veramente torrido, ma il cielo grigio lasciava ben sperare: si aspettava infatti un temporale da un momento all’altro. Peccato però che abbiamo dovuto attendere fino alle 18 per avere la tanta agognata pioggia.
Il secondo motivo che mi prosciuga qualsiasi tipo di energia e che mi lascia esausta sul divano ad attendere la fine della giornata, è il lavoro. E’ incredibile che io oggi abbia trovato la forza per raggiungere il computer e soprattutto per accenderlo! Come avrete capito, io odio il mio lavoro, o meglio, la mansione di per sé non sarebbe male, il problema però è l’ambiente. Fortunatamente da qualche mese la situazione è leggermente migliorata, sono diminuite le giornate in cui rientravo a casa stressata e arrabbiata con il mondo intero. Ma, c’è sempre un ma, una collega (che casualmente è proprio una delle mie responsabili) ultimamente è diventata terribilmente insopportabile. Mi riprende per qualsiasi cosa io faccia, per lei non va mai bene nulla, ha sempre da ridire e anche se è nel torto marcio, non vuole sentire ragioni. Ogni volta che sono in turno con lei so già che dovrò ingoiare parecchi bocconi amari. Cerco però di farmi forza e di andare avanti perché, purtroppo, non posso permettermi di lasciare il mio lavoro. Quanto mi piacerebbe riuscire a trovare qualche altro impiego, ma so benissimo che non essendo più giovanissima (ahimè, a fine anno compirò 30!!! anni), l’impresa è veramente ardua. Per non parlare poi dell’infelice momento di crisi che sta attraversando il nostro paese e che di certo non facilita le cose. E così ogni giorno vado avanti, apprezzando le piccole soddisfazioni che comunque il mio lavoro riesce a darmi (eh sì, sono brava in quello che faccio!) e ringrazio per tutto quello che la vita mi dona. Senza la mia famiglia e il mio compagno non riuscirei mai a sopportare questa situazione. Grazie di esistere!!!
Scusatemi per lo sfogo, non riuscivo più a tenermi dentro questo peso e così ho colto l’occasione per tediarvi un po’. Vedrete che settimana prossima riuscirò a postare qualche articolo più interessante. Anche perché, sempre che i meteorologi non si sbaglino di nuovo, dovrebbe tornare il bel tempo e forse potrebbe addirittura iniziare l’estate!

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Siamo rientrati solo ieri in tarda serata a casa, dopo una breve vacanza di cinque giorni in Puglia. Alla fine ci siamo decisi e siamo partiti, peccato però che per fuggire dal brutto tempo che imperversa qui al nord da più di un mese ormai, abbiamo dovuto percorrere più di 800 (!!!) chilometri. Nei prossimi giorni, magari, vi racconterò come è andata e quali località di questa splendida regione abbiamo visitato.
Vi ricordate del Dolce semplicissimo al cioccolato amaro, di cui vi ho parlato nel precedente post? Per fortuna la cottura è andata a buon fine e abbiamo fatto un figurone quella sera a casa dei nostri amici. La ricetta di questa meraviglia l’ho trovata su un fantastico libro, intitolato Dolci fatti in casa, della Guido Tommasi Editore.
Ma non perdiamo altro tempo e partiamo con gli ingredienti che occorrono per realizzare questa torta.

  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • 150 grammi di zucchero
  • 50 grammi di farina
  • 150 grammi di burro
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

Innanzitutto accendete il forno e fatelo scaldare sino a raggiungere i 180°. Sciogliete poi a bagnomaria il cioccolato fondente precedentemente spezzettato in una ciotola. Lavorate il burro con lo zucchero, aggiungendo poi il cioccolato ormai fuso e le uova. Aggiungete al composto anche la farina e il pizzico di sale, lavorate molto bene l’impasto dopodiché trasferitelo in una teglia imburrata (io ho utilizzato uno stampo da 20 centimetri). Abbassate ora la temperatura del forno a 150° e infornate il dolce. Fatelo cuocere per circa un’ora (farà sempre fede la prova stecchino), coprendo lo stampo con carta da forno se dovesse iniziare a bruciarsi la parte superiore (io l’ho coperto dopo quaranta minuti).

L’ho infine decorato con una manciata di zuccherini bellissimi che ho acquistato a Brunico durante le vacanze dell’anno scorso in Trentino. Come potete vedere dalla foto, si tratta di fiocchi di neve in miniatura.
La torta ha riscosso un incredibile successo! Sono davvero felice quando il mio lavoro viene apprezzato, fa proprio piacere ricevere complimenti. Abbiamo trascorso una piacevole serata e sono certa che questo dolce abbia contribuito a creare una bella atmosfera, visto che una torta fa sempre festa!

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